Lanzarote, l’entroterra
Lanzarote, un’isola che emerge dal blu profondo dell’Oceano Atlantico, è un caleidoscopio di colori e vita. Spogliata della sua veste cromatica, rivela una bellezza più discreta ma altrettanto avvincente con forme e contrasti che raccontano storie di un mondo quasi lunare, dove il tempo sembra essersi fermato.
Vaste distese di lava solidificata e terreni agricoli lavorati con cura. Le strade serpeggianti guidano attraverso colline e valli, suggerendo un viaggio che è tanto fisico quanto interiore, di riflessione sulla forza imponente della natura e sull’adattabilità dell’uomo, che in quest’ambiente così aspro ha saputo trovare modi per prosperare.





Per strada
Un’esplorazione visiva attraverso l’obiettivo della quotidianità in movimento, catturando l’essenza dei momenti vissuti dai viaggiatori. Questa serie fotografica, scattata da una prospettiva unica in due sessioni cruciali della giornata, cerca la diversità di espressioni, comportamenti e dettagli dei passanti, riflettendo su ciò che ci accompagna e ci definisce nel nostro viaggio quotidiano sulla strada. Un viaggio intimo attraverso gli scatti di vetture in transito, dove ogni immagine racconta la storia non detta di chi si trova dietro il volante.

Il bosco di trincee
A volte, proprio accanto ai luoghi della memoria preconfezionata, si scoprono tracce di storia vergine. Vicino al Sacrario Militare di Redipuglia e dal Monte Sei Busi.



Tra gli alberi e il sottobosco, dove la natura ha reclamato il suo dominio, si celano i silenziosi testimoni del passato. Questo progetto fotografico intende esplorare e documentare i resti di quelle trincee nella zona boschiva vicino a Redipuglia, dove un tempo si svolse uno dei conflitti più sanguinosi della storia contemporanea.
La bellezza pacifica dell’ambiente naturale e le rovine consumate dal tempo, simbolo di un periodo di violenza e distruzione, raccontano la storia di un silenzio ora interrotto solo dal vento tra gli alberi e il fruscio delle foglie cadute, un silenzio che porta con sé l’eco di un lontano fragore di battaglia.
Attraverso l’obiettivo, le trincee abbandonate diventano un palcoscenico su cui si riflette la memoria collettiva, trasformando questi luoghi in un tributo visivo agli eventi storici che hanno plasmato il mondo moderno. E’ un invito a riflettere sull’impatto della guerra sulla terra e sull’umanità, e sul modo in cui la natura, inesorabilmente, si riprende i suoi spazi, lasciando dietro di sé solo le cicatrici di ciò che fu.
Questo lavoro vuole essere un ponte tra passato e presente, un promemoria visivo che, nonostante il tempo passi e la memoria sfumi, i segni lasciati dalla storia non devono essere dimenticati. Le trincee, ormai avvolte dal manto vegetale, restano custodi silenziose di storie da non dimenticare, insegnandoci che anche nei luoghi più oscuri, la vita può trovare un modo per prosperare di nuovo.
ZooMen
“ZooMen” è un’esplorazione visiva dell’intreccio tra esseri umani e natura. In questo progetto, ritratti umani si fondono con elementi animali, creando figure ibride che sfidano la nostra percezione di identità. Attraverso la fusione di texture naturali – piume, pelliccia, scaglie – con i tratti distintivi umani, ogni immagine diventa un simbolo della nostra connessione ancestrale con il mondo animale. Queste composizioni invitano a riflettere sul nostro ruolo nell’ecosistema e sulle responsabilità che ne derivano, rivelando la bellezza e la complessità del legame che ci unisce alla vita sulla Terra.
